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Questo cartone che ho scoperto non essere conosciuto come credevo(un mito della mia infanzia!!!) è stato fatto dal Manga del signor Tezuka Osamu che viene considerata una specie di divinità mandata sulla Terra per creare Manga, basta pensare che nella sua cittadina c'è un Museo dedicato ai suoi lavori e che il giorno della sua morte (nel 1989, a 71 anni) fu un lutto nazionale in Giappone.  Fondamentalmento(se ho ben capito) lui reinventò il modo di esprimersi dei Manga, concentrando in una pagina l'azione ed adoperando zoom e prospettive che davano una rappresentazione movimentata e realistica nuova.

La principessa Zaffiro compare la prima volta sulla rivista "Shojo Club" nel 1954 e da molti viene considerato il primo shojo,ovvero fumetto per ragazze.
TRAMA
A causa di un angioletto pasticcione, Tink, nella famiglia reale di Silverland nasce un pargolo… dotato di due cuori: uno maschile e uno femminile. Leggi retrograde impediscono che a Silverland una donna possa salire al trono, quindi il re e la regina allevano Zaffiro come fosse un maschietto (in pubblico), permettendogli di indossare abiti femminili soltanto nel segreto del palazzo.
[Se tutto ciò vi ricorda una Lady Oscar…  vi sbagliate!!! Zaffiro è di molti anni precedente al capolavoro della Ikeda!]
Il granduca Duralmin, in combutta col perfido sir Nylon, cerca ini tutti i modi di provare la femminilità di Zaffiro, per poter far salire al trono suo figlio, l’inetto Plastic.
D
ivertente è inoltre la commistione tra religioni: Dio, il dio cristiano (raffigurato come un simpatico vecchietto) convive in un mutiforme pantheon insieme a divinità greche, semidei, eroi, cavalli alati.
Un caos in cui vengono tirate le fila di trame e molteplici sottotrame, che alla fine della storia ci regalano un lieto fine.


Pubblicato il 2/11/2006 alle 20.39 nella rubrica Diario.

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