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tanto per chiarire...


I linfociti T sono cellule immunitarie deputate a riconoscere e uccidere altre cellule estranee al corpo, come quelle di agenti batterici.
Alcune sottopopolazioni di linfociti T, nei pazienti con tumore, sono in grado di riconoscere in modo specifico le cellule neoplastiche e di ucciderle.
Ma il loro numero è troppo esiguo perchè il loro attacco al tumore risulti vincente: per questo, ormai da alcuni anni si pensa all'ingegneria genetica per aumentare nei pazienti il numero di linfociti T in grado di attaccare il tumore.

Gli esperti hanno dunque prelevato linfociti T da 17 pazienti con melanoma (uno dei più feroci tumori della pelle) in stadio avanzato, hanno modificato geneticamente queste cellule sì da renderle in grado di attaccare il cancro, poi le hanno reiniettate nei pazienti.
In questo modo, ha spiegato Rosenberg, i soggetti trattati avevano nel proprio corpo una discreta percentuale di "linfociti T-anti-melanoma", capaci cioè di attaccare il tumore.



Pubblicato il 16/9/2006 alle 21.38 nella rubrica Diario.

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